mercoledì 22 ottobre 2014

Parlare con gine. Fatto.

So che per molti dovrebbe essere la cosa più normale del mondo ma, per me, nulla è così normale come sembra.
Dati i trascorsi con la mia exgine ho deciso di cambiarla e, grazie ai consigli della mia ex tata, mi sono rivolta a questa tizia che chiameremo Gine.
L'avventura è durata la bellezza di tre settimane dove io la chiamavo e lei era irraggiungibile o col telefono spento (forse sono io idiota che non voglio disturbare dalle sette di sera in poi...).
Stasera ce l'ho fatta! Non a prendere l'appuntamento, non ci illudiamo, ma a capire che rigiro fare per prenderlo.
Secondo i miei calcoli prima di fine mese riesco a chiamare il centralino e spero prima di fine anno di fare questa benedetta visita.
La gine, al telefono, sembra la persona pazza che di solito trovo sempre io:
voce tranquilla, calmissima, affabile e amichevole, contornata dai "tranquilla cara" e "dimmi tesoro" (che neppure il marito me li dice al telefono, bada te se me li deve dire lei).
Poco importa, l'importante è che mi dica ciò che voglio sentire: se veramente ho un "time biologico" e se il fibroma benigno fa tolto oppure no.
Ok, averlo scritto fa salire l'ansia visto che la rende "vera".
Per il fattore casa in affitto io  e lupo stiamo visitando appartamenti come se non ci fosse un domani:
sabato ne abbiamo un'altro e speriamo sia l'ultimo e decisivo. Una cosa che non capisco è come un costruttore abbia avuto la malvagia idea di fare una camera in un corridoio come quella che siamo andati a vedere ieri.
Cioè, ma avete studiato per creare una cosa del genere?
Già si entra e quasi sbatti sul tavolo della cucina, per farci entrare il mobile mondoconv avrei dovuto segarne mezzo, le due camere erano una nel corridio e l'altra supermegaspaziosa.
Cioè, ma cosa vi fumate camomilla andata a male?
Le agenzie poi ci mettono del suo:
"Signori Lupo e Lupa abbiamo trovato tre abitazioni che potrebbero anda bene con le vostre richieste!".
"Ha la cucina separata anche solo da mezzo muro dalla sala?"
"No."
"Ha almeno una cameretta dove possono entrarci due lettini singoli? O almeno un armadio e un lettino?"
"No".
"Ha un metro quadro di posto fuori per il cane?"
"No e due dei tre non accettano cani".
Allora, qui c'è qualcosa che non va. Speriamo nel miracolo di sabato mattima.
Intanto carico la prima foto del matrimonio che credo renda bene la nostra famiglia.
La nostra Border e noi sullo sfondo.
Perchè quel giorno la vera famiglia, le anime che davvero importavano, eravamo noi.


Nessun commento:

Posta un commento